Il bambino contenitore

Ci possiamo approcciare ad un bambino pensando ad un contenitore da riempire con un nozionismo forzate che subisce dall’alto, sostituendo requisiti innati con nozioni e competenze costruite, con l’intento di ottenere un prodotto che sia il più somigliante a quello che noi vogliamo. Il rischio è quello di creare tanti piccoli cloni azzerando le differenze. L’alternativa a questo tipo di approccio è considerare il bambino come un contenitore già ricco di competenze innate e approcciarsi a lui con l’intento di creare un ambiente che prima di tutto “faciliti” la loro espressione, per poi accompagnarlo solo in seguito verso la scoperta di nuove conoscenze che si andranno a sommare a quelle già esistenti, apprezzando il suo modo di essere e liberando fantasia e creatività. Forse è arrivato il momento di aprire una seria discussione in questo senso per il bene dei nostri bambini e per tornare ad apprezzare le differenze la fantasia e la creatività del gioco più bello del mondo.

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Gianluca Ripani

Gianluca Ripani

I temi affrontati da Gianluca in questo articolo possono essere approfonditi direttamente con l'autore nell'ambiente di formazione SISTEMA GIOCALCIO.

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