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“IL CALCIO E’ L’ARTE DI COMPRIMERE LA STORIA UNIVERSALE IN 90 MINUTI”

La mia e’ una sfida ,un confronto ,una condivisione .

Il calcio e’ arte e come essa trasmette emozioni, senso del bello sogni e riflessioni.  L’emozione di un gol  ,di un dribbling riuscito di un contrasto efficace di un assist spettacolare di un tiro incredibile ,la sensazione di giocate belle ed efficaci ,il sognare di giocare in stadi colmi di gente o magari giocare la finale del campionato del mondo o addirittura in un campetto con Papa’ e Mamma  che felici ti sostengono durante una partita.

Molte ,moltissime Scuole Calcio e Settori Giovanili danno la possibilita’ di giocare al calcio ,ma quante realmente si preoccupano del COME insegnare il gioco del calcio?  Vedo troppi allenatori vincenti e pochi educatori / formatori competenti e spesso i contenuti durante le attivita’ sono completamente sconnesse tra loro creando solo attivita’ fini a se stesse senza una minima funzionalita’ e coerenza col gioco-gara.

Si pensa troppo all’esercizio e non ai contenuti ,agli aspetti emozionali e a quelli prettamente motori ,tecnici, tattici e cognitivi. Attivita’ create sul “copia e incolla “ mediatico che sviliscono la creativita’ prima di coloro che stanno dentro il gioco e poi degli allenatori che propongono cose poco efficaci al contesto gioco-gara.

La sfida e’ proprio questa , uno Staff ,un Team Work che entri dentro il gioco insieme ai protagonisti che sono i bambini e i ragazzi. Insieme creare quelle sinergie che servono a costruire un qualcosa di veramente importante ed efficace. Tutti coinvolti ognuno con le proprie idee e proposte inserite in un microciclo strutturato dove tutti sono consapevoli di apportare qualcosa di loro.

Il confronto diretto sul campo ,l’osservazione di ciò che si propone, la realizzazione di obiettivi che sviluppano il contesto gioco in modo controllato e specifico. Una programmazione aperta e chiara dove inserire continuamente attivita’ performanti condivise con il gruppo di lavoro.

L’esecuzione del CO.ME. e del CO.SA. per  stare dentro il gioco e le attivita’ didattiche.

 In inglese COME ,si traduce in VENIRE e questo mi stimola a pensare di quanti allenatori e istruttori hanno la voglia di entrare in un

VERO TEAM WORK e sentirsi parte importante e pilastro di un grande progetto di formazione calcistica.

Ma il CO.ME. si puo’ anche ispirare al COSTRUIRE METODO e il CO.SA. al COSTRUIRE SAPERE.

Osservo purtroppo che all’interno di queste  Scuole Calcio OGNUNO VA PER CONTO PROPRIO ,senza controllo adducendo sempre alibi e scuse sulle carenze organizzative delle Societa’ ,addiritura sulle qualita’ dei giovani,che il piu’ delle volte sono anche ostaggi di personaggi che magari vogliono il male e il fallimento di delle Societa’ stesse.

Creare un percorso per tutelare sia l’istruttore , il cui compito e’ solo quello di istruire ed educare , ma soprattutto il giovane calciatore e la propria famiglia ,per far si che si possa intraprendere un cammino fatto di esperienze positive , costruttive educative ma soprattutto un qualcosa che rimanga impresso nella memoria del bambino con ricordi estremamente felici e gioiosi. Le famiglie devono sostenere questo percorso cercando di allontanare ansie da prestazione che minerebbero la crescita ma soprattutto metterebbero il bambino nelle condizioni di non vivere piu’ da protagonista il LORO GIOCO TANTO AMATO.

 

Il calcio e’ in continua evoluzione , come il gioco e’ diventato veloce anche gli studi e la ricerca, avvalorata dalla tecnologia  e dall’informatica viaggia sempre piu’ veloce. Ma se e’ vero che il gioco calcio, lo sport piu’ praticato e seguito al mondo , perche’ e’ il gioco di strada perche’ basta che ci sia un pallone .o magari qualcosa che rotola ,perche’ si puo’ giocare all’aperto con altri amici, perche’ c’e’ la competizione,  perche’ TUTTI   possono giocare a calcio ,ecco proprio per questi motivi le Societa’ di calcio devono essere in grado di offrire tutto questo ma in strutture organizzate ,con persone competenti ,ambienti sani e sicuri e CONTENUTI DIDATTICI che seguano indirizzi specifici.

“ Se tu hai una mela , ed io ho una mela, e ce la scambiamo ,allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’ idea, e ce la scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.”cit. George Bernard Shaw

Il clima che si deve respirare entrando all’interno della struttura calcistica deve essere quello dove il bambino e l’istruttore  sono contagiati dalla febbre del sapere e della scoperta guidata. Il gioco preclude il sorriso l’accoglienza l’inclusione la disponibilita’ ma anche la regola e il rispetto reciproco. Gli aspetti emozionali sono fondamentali per l’apprendimento ,per gli istruttori sapere e conoscere gli strumenti da mettere in campo attraverso la giusta comunicazione , i feedback di confronto sempre sul positivo ma anche sull’esplorativo educazionale per infondere quella cultura sportiva alla base di tutto. Poi magari non saranno campioni o giocatori di livello importante ma avranno avuto la possibilita’ di conoscere e fare esperienze che magari contamineranno i propri figli portandoli a giocare con serenita’ e passione .

La settimana strutturata nel microciclo deve contenere tutta una serie di attivita’. Nulla e’ scollegato . Tutto e’ inserito. C’e’ l’istruttore ,c’e’ il bambino, ci sono i bambini ,ci sono gli istruttori. L’unita’ didattica include attivita’ addestrative tecniche e tattiche, ludiche , condizionali e cognitivo emozionali. Il gioco sempre presente inserito nel modello di gioco definito e condiviso da tutti , si gioca si impara e si cresce con l’unico obiettivo di creare un qualcosa di importante.

 

 

Nel “TUTTI FANNO TUTTO”

 

sta l’essenza del mio progetto formativo.

 

 

In questo ambiente di formazione vorrei stimolare la condivisione e il sapere calcistico di chi tutti i giorni dedica  tempo competenza e passione sul campo di gioco. La mia lunga esperienza sui campi insieme a istruttori e bambini mi ha portato a creare tutta una serie di considerazioni legate al CO.ME. e CO.SA

 Molte volte il nostro modo di insegnare e’ privo di aspetti fondamentali  per creare il giusto addestramento tecnico e tattico, non c’e’ per esempio il giusto tempo per le correzioni che non devono essere sempre prescrittive ,ma avere la capacita’ di porre quesiti all’allievo per guidarlo in un percorso formativo di apprendimento attraverso l’esplorazione ,l’errore e la consapevolezza di essere all’interno di un contesto che lo portera’ alla migliore gestione del gioco. Bisogna sbagliare per poter imparare.  Saper dare i giusti feedback  e’ fondamentale per la gestione degli errori e delle correzioni, un clima amichevole e pieno di allegria facilita tali processi ,

 Porsi domande è da sempre connaturato all’uomo ,quindi chiediamoci….

” MA IO MI DIVERTO QUANDO SONO CON I MIEI RAGAZZI?”

perche’ se non sono io il primo a trovare le giuste motivazioni come possono i ragazzi vivere un contesto ricco di tensioni con pochi sorrisi e scarse motivazioni? Ecco questo secondo me e’ un altro aspetto sul quale discutere, creare esercizi adeguati al contesto ,osservare lo svolgimento, portare correzioni efficaci, interagire con il gruppo e far fare a loro delle modifiche per ottenere dei risultati con punti di vista diversi, ESSERE DENTRO IL GIOCO con entusiasmo e divertimento.

Parleremo dei gesti tecnici e di come effettuare le giuste correzioni durante gli esercizi-gioco-confronto.

Vi proporrò delle attivita’ e con il vostro contributo arricchiremo le proposte con i vostri consigli , INSIEME creeremo delle strutture didattiche che ci porteranno ad un percorso formativo , creeremo delle aule interattive di discussione e sara’ il campo a darci le giuste risposte. Perche’ solo con la pratica con i ragazzi saremo in grado di creare le giuste interazioni. Un’altra provocazione ….. Quante volte andando su internet si trovano esercitazioni fantastiche di ragazzi che eseguono gesti tecnici spettacolari con una qualita’ esecutiva di altissimo valore? E al primo allenamento carichi di sapere andiamo in campo con la stessa esercitazione e dopo tre minuti iniziamo a prendercela con i ragazzi che sbagliano continuamente , senza neanche immaginare che si sta soltanto facendo il male di quei poveri ragazzi.

Ci confronteremo evitando certi risultati , daremo solo proposte concrete, i filmati ci aiuteranno a capire meglio certe problematiche e come risolverle .

 

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By Simone Tofa

I temi affrontati da Simone in questo articolo possono essere approfonditi direttamente con l'autore nell'ambiente di formazione DENTRO IL GIOCO, FUORI DAGLI SCHEMI.
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