INTRODUZIONE ALLE ESPERIENZE DI GIOCO

Le nuove conoscenze oggi a nostra disposizione riguardo l’apprendimento motorio e sportivo in ambito neurobiologico, psicologico e pedagogico rappresentano non più una semplice opportunità di crescita e di ampliamento della nostra offerta e capacità formativa quanto piuttosto un imperativo morale e professionale a ripensare e ridisegnare il nostro approccio alla preparazione e alla prestazione in ambito formativo e agonistico nonché l’opportunità di ottenere un notevole vantaggio strategico per tutte le realtà che riusciranno a implementare in breve tempo soluzioni metodologiche appropriate.
È quindi necessario un cambiamento completo del paradigma didattico e delle modalità di intervento piuttosto che una semplice variazione dei contenuti per la formazione e la preparazione al gioco del calcio e ai giochi sportivi più in generale.
In questo nuovo orizzonte il modello didattico deve rispondere a queste sfide aiutando a potenziare gli approcci e gli strumenti didattici dei singoli tecnici e più in generale dell’intero progetto formativo delle Società Sportive.
Non una semplice sostituzione o aggiunta di contenuti, quindi, ma una riorganizzazione dei fini, degli strumenti, dello sguardo su tutti gli aspetti e gli attori dell’intero processo formativo.
Possiamo metodologicamente organizzare il nuovo paradigma intorno a cinque principi operativi:
– il ripensamento del processo formativo come fenomeno complesso e collettivo;

– la conseguente riformulazione dei principi che guidano e regolano l’attività didattica;

– la riorganizzazione funzionale e strutturale degli ambienti di apprendimento (learningscapes) e delle proposte e esperienze didattiche;

– la rielaborazione funzionale delle modalità di intervento sul campo;

– il mantenimento di un sistema didattico aperto alle evidenze e alle emergenze dell’attività, attraverso un attento processo di analisi e di autovalutazione

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